mercoledì 28 marzo 2012

APPUNTAMENTO SABATO 31 MARZO SUL GLOBO

Gli obiettivi del Governo Monti e gli effetti della sua attività stanno finalmente emergendo con chiarezza. Un governo che colpisce la popolazione costituita dal ceto medio, dai pensionati e dagli operai, lasciando sfacciatamente intoccati i privilegi più vergognosi, e che abbiamo indicato fin dal suo insediamento come asservito ai poteri forti, oggi sta compiendo il suo lavoro.
E' infatti di oggi la notizia - per le persone intelligenti per niente incoraggiante - che ci salveranno gli investimenti cinesi e che, per quanto riguarda la nostra città, la Breda verrà acquistata dai giapponesi. Solo gli stupidi o i complici di questo scempio possono salutare notizie del genere con ottimismo. Vogliamo lanciare un appello: ma non c'è nessuno che si accorge che la vendita delle nostre fabbriche agli stranieri significa essere colonizzati? che significa lavorare per il loro profitto? o, se preferite, essere alla loro mercè come succede con l'americana Alcoa in Sardegna? Non abbiamo imparato proprio niente.
Monti, uomo della massoneria internazionale e marionetta in mano all'alta finanza, ha il compito di indebolire la struttura produttiva d'Italia sovraccaricandola di tasse, per permettere agli investitori stranieri - fratelli massoni dai quali dipende - di appropriarsene a basso prezzo. ALLA FINE DI QUESTO PERCORSO RACCOGLIERA' ANCHE I MERITI DI AVER SALVATO LA NAZIONE DAL "DEFAULT". La situazione è ben diversa: è un uomo venduto, un mercenario traditore di questo Paese, sostenuto da un Parlamento di mediocri, impauriti dal voto, che lo sostengono per un mese in più di stipendio.
Per questo è importante dare un segnale con il voto per le elezioni amministrative.
Forza Nuova raccoglie le firme per la presentazione della lista alle prossime elezioni per il Comune di Pistoia. Appuntamento sabato 31 marzo al pomeriggio sul Globo.

domenica 26 febbraio 2012

pistoia 25 febbraio 2012



Viviamo in un' Italia che non concede l'estradizione se il paese che la richiede prevede la pena di morte;

la stessa Italia che permette alle autorità indiane di arrestare (dicono fermare, ma non cambia niente) due nostri sottufficiali del Battaglione S. Marco, di scorta ad una nave mercantile italiana, accusati di un reato che in quel paese prevede la pena di morte.

Forza Nuova
innanzi tutto esprime
la propria solidarietà e vicinanza ai nostri militari che, ancora una volta rischiano e talvolta perdono la vita per garantire gli interessi dell'Italia e degli Italiani in terre lontane,
e denuncia le contraddizioni e
la vergognosa debolezza di questo governo e di quelli che l'hanno preceduto, tutti incapaci di una politica estera degna di questo Paese, quinto contribuente alle spese dell'ONU, che politici intenti solo al malaffare fanno contare quanto l'ultimo.
Dopo il Brasile che con Battisti si beffe di noi, l'India preleva due nostri militari senza alcun rispetto delle norme internazionali ed infine la corte di giustizia europea condanna l'Italia per aver difeso il proprio territorio dall'invasione nordafricana.

l bilancio dei primi 100 giorni di governo Monti: Dalla lotta all'EVASIONE all'ESTORSIONE FISCALE il passo è breve

controlli fiscali: commercianti, artigiani, piccoli imprenditori nel mirino del fisco. Intoccabili: Aerei privati, yacht, società di comodo, grandi patrimoni, bilanci falsi

politica per le famiglie: aumenti su generi di prima necessità (4,2% in un mese), gasolio (+25%), tassa sulla 1^ casa (da 0% a 100%), rendite catastali (+60%);

pensionati: obbligo del conto corrente bancario per evitare che possano lucrare pagando al nero l'idraulico (danno per l'erario 20 euro al mese)

E TUTTO QUESTO PER
permettere all'INPS di pagare la pensione sociale, dopo i partigiani jugoslavi, agli immigrati che non hanno versato contributi e riscuotono comodamente nel loro paese somme sottratte agli Italiani da un fisco vessatorio.

lunedì 20 febbraio 2012

LA CRISI ITALIANA: PERCHE' SCHETTINO DEVE ESSERE ASSOLTO.


Tutto ha origine alla fine degli anni ’40, quando per l’Italia ebbe inizio un nuovo periodo storico.
Gli Italiani dell’epoca avevano ancora la cultura del rispetto e non quella del turpiloquio, l’operosità e la determinazione di chi persegue e raggiunge i propri obiettivi confidando nelle proprie forze, il senso del dovere e la capacità di assumersi le proprie responsabilità, ovvero quelle caratteristiche peculiari del nostro Popolo che hanno portato al miracolo economico degli anni ’60.
E non solo, gli uffici ed i servizi pubblici erano efficienti perché chi lavorava per lo Stato era ancora cosciente e consapevole del proprio ruolo. E ne era orgoglioso. Assieme alle Autorità istituzionali, formavano la struttura pubblica a servizio del cittadino nella quale era riposta una normalissima fiducia. Niente vessazioni fiscali, niente conflitti di classe tra amministratori ed amministrati, anche perché gli amministratori venivano dalla stessa formazione mentale dei cittadini. Ogni riferimento a persone e fatti realmente accaduti, o in corso di accadimento, è assolutamente voluto.
Dobbiamo andare ancora più indietro nel tempo per comprendere appieno il nostro presente; per fare questo, però, dobbiamo parlare di un paese che non esiste, perché in Italia, oggi in epoca di matura democrazia, sono perseguiti i reati d’opinione: dicendo che Vallanzasca è un ottimo cuoco, si potrebbe incorrere in una condanna per apologia di reato.
Quindi, sempre parlando di un paese che non c’è, diciamo che negli anni “20 governò un Cavaliere che in quattro lustri lo trasformò radicalmente: strade, ferrovie, bonifiche, scuole case popolari centrali elettriche, tutte strutture che, affiancate da una politica sociale molto incisiva (previdenza sociale, assistenza sanitaria, vere organizzazioni statali in aiuto delle famiglie, delle madri e degli indigenti) favorirono l’industrializzazione, la ricerca ed importanti innovazioni tecnologiche di cui tuttora il mondo intero gode i benefici. In questa favola spiccano i grandi successi in ambito navale ed aeronautico, invenzioni, come quella della radio, la conquista di terre irraggiungibili come il polo Nord. La gente di quel paese aveva imparato a credere nelle proprie capacità, sapeva sacrificarsi e raggiungere gli obiettivi, guardava avanti con coraggio, forte dei valori e dei principi sui quali si fondava la società in cui viveva.
Poi vennero gli anni '40, gli anni ’60 ed infine il ’68. I principi ed i valori vennero calpestati in nome di una falsa libertà alla quale nessuno fu in grado di opporsi, lasciando che l’anarchia prevalesse, che dilagasse il principio del diritto e non del dovere, fino ad arrivare progressivamente ai giorni nostri in cui è lecito quasi tutto ad iniziare dalla violenza gratuita e dalla droga, entrambe sempre giustificate, in cui sono tollerate pedofilia e perversioni di ogni genere, i matrimoni gay, dove si toglie ai pensionati indifesi per dare a sconosciuti immigrati, ed una volta ogni cinque anni si aprono le carceri con un indulto per ragioni umanitarie, dimenticando come sempre i diritti delle vittime.
Detto questo, in questo contesto, in questo brodo culturale, si vorrebbe la testa di Schettino perché ha sbattuto con la sua Costa Concordia su uno scoglio, distratto da un’amica moldava, ed abbandonato la nave naufragata prima dell’ultimo passeggero.
Ma facciamola finita: non possiamo invocare principi e regole solo quando fa comodo dopo averli gettati nel cestino per la libertà di occupare le scuole ed incendiare le automobili durante una manifestazione. La legge è uguale per tutti. Schettino ha interpretato alla perfezione il suo ruolo nell’epoca in cui i fatti sono avvenuti. Lui non è stato il comandante di una nave, bensì il direttore di un Hotel di lusso, galleggiante, ma un Grand Hotel e come tale si è comportato. In osservanza dei più affermati principi edonistici che ci ha trasmesso la cultura capitalista, si è salvato: ha pensato per prima cosa alla propria vita.
Settanta anni fa, in quel paese in cui governava quel Cavaliere, non ci sarebbe stato bisogno di invocare il codice marittimo ed un processo per condannare il Comandante Schettino: ci avrebbe pensato da solo perché, a quell’epoca esistevano anche principi che rispondono al nome di onore e dignità.

venerdì 10 febbraio 2012

RICORDIAMO IL MASSACRO DELLE FOIBE


Finanche il Presidente della Repubblica ha auspicato "equanimità" nella ricostruzione della storia, sebbene, ha precisato, privilegiando la visione europea ed evitando derive nazionalistiche.
Quella stessa "visione europea" che ci sta impoverendo economicamente e culturalmente, sta uccidendo il nostro Paese, il nostro passato ed il nostro futuro.

giovedì 19 gennaio 2012

FN: NO ALLE LIBERALIZZAZIONI.


Forza Nuova e' contro le liberalizzazioni che rappresentano un passato
liberista miseramente fallito, e si batte per la tutela di tutte le
categorie, in particolar modo di quelle in difficolta'. Tutti i passi del governo Monti
stanno portando gli Italiani alla disperazione e quello delle liberalizzazioni
rappresenta per alcune categorie fondamentali della nostra società, un duro
colpo da sopportare. Le incombenti liberalizzazioni avranno come risultato,
per gli edicolanti come d'altronde per i tassisti e per interi settori della
nostra società, la fine della pace sociale e familiare. Già sono in migliaia che
lottano per non chiudere, questa sarà la botta finale. Quello del Prof. Monti
è un governo che potrebbe essere accusato, visti purtroppo i numerosi, recenti
e dolorosi fatti di cronaca, di istigazione al suicidio, ed è per questo che
questa mattina, le edicole, le stazioni, i pacheggi dei taxi, le piazze, i
teatri e i principali punti ritrovo di oltre 100 città italiane, tra le
quali Pistoia, si sono risvegliate cosparse di cappi pronti per l’impiccamento e
di cartelli riportanti la seguente scritta: “ questo cappio è gentilmente
offerto dal Ministero dei suicidi del Governo Monti!”. Con quest’azione Forza Nuova
intende denunciare le nefandezze di questo governo che sta mettendo in
ginocchio il popolo italiano, e schierarsi a difesa dei tassisti, degli
edicolanti, dei camionisti, degli agricoltori e di tutti quei mestieri
deboli che in questo momento, rischiano di scomparire sotto la scure di una finanza
famelica e criminale.

domenica 15 gennaio 2012

Sabato 14 gennaio - Banchetto a Pistoia




Nel pomeriggio di sabato scorso Forza Nuova Pistoia ha organizzato un banchetto di propaganda nel centro della città.
Gli argomenti trattati, dalla posizione de l'Unità sull'immigrazione alla crisi economica ed ai provvedimenti del Governo e che potete trovare parimenti riportati su questo blog, hanno suscitato molto interesse tra i cittadini, che hanno raccolto volentieri il messaggio politico di Forza Nuova riportato sui volantini distribuiti, condividendo in massa le nostre conclusioni.
L'iniziativa fa parte di un programma di interventi sistematici sul territorio finalizzati a sensibilizzare le persone riguardo al disastro sociale che stiamo vivendo, le cui responsabilità sono da ricondurre alla classe politica che ha governato negli ultimi sessant'anni ed al gravissimo comportamento del governo Monti, alto traditore colluso con i poteri economci stranieri che hanno interesse speculativo nel "default" di quel tessuto produttivo che ha finora garantito il benessere dell'Italia.

sabato 7 gennaio 2012

ERA GIA' TUTTO PREVISTO

Poco meno di duemilacinquecento anni fa, nel clima della grande cultura greca antica, Platone aveva previsto il degrado della società che stiamo vivendo e non di meno ne aveva decretato le conseguenze. Forse non aveva intuito perchè i governanti di oggi agiscono come lui aveva previsto così in anticipo: non per debolezza, ma per arricchirsi alle spalle del popolo drogato da un falso benessere.“Quando un popolo, divorato dalla sete della libertà, si trova ad avere a capo dei coppieri che gliene versano quante ne vuole, fino ad ubriacarlo, accade allora che, se i governanti resistono alle richieste dei sempre più esigenti sudditi, son dichiarati tiranni.
E avviene pure che chi si dimostra disciplinato nei confronti dei superiori è definito un uomo senza carattere, servo; che il padre impaurito finisce per trattare il figlio come suo pari e non è più rispettato, che il maestro non osa rimproverare gli scolari e costoro si fanno beffe di lui; che i giovani pretendono gli stessi diritti, le stesse considerazioni dei vecchi e questi, per non parer troppo severi, danno ragione ai giovani.
In questo clima di libertà, nel nome della medesima, non vi è più riguardo né rispetto per nessuno. In mezzo a tale licenza nasce e si sviluppa una mala pianta: la tirannia”.

(Platone 427,348 a.C. - La Repubblica - libro VIII)